Inter-Torino 4-2: il Toro si suicida a San Siro

Si può definire un vero e proprio suicidio quello del Toro, avanti 2-0 a San Siro ma sconfitto 4-2. I granata si presentano a San Siro con assenze importanti: oltre a Giampaolo il Covid ferma anche Ujkani, Vojvoda, Gojak e Lukic costringendo a passare al 3-5-2. Ma la beffa più grande arriva a pochi minuti dal fischio d’inizio, quando anche Belotti è costretto ad alzare bandiera bianca per problemi muscolari. Al suo posto tocca dunque al rientrante Zaza, che risponde presente con una buona prestazione soprattutto per quanto riguarda il dialogo con i compagni. Ed è proprio il numero undici a portare in vantaggio i granata allo scadere del primo tempo a conclusione di un’ottima azione. Ma nella prima frazione, pur con tutte le assenze, si è visto un ottimo Toro tanto in fase difensiva quando in fase di costruzione. E non a caso tutte le migliori occasioni sono state per gli uomini di Conti e Giampaolo, che inizialmente hanno pagato poca freddezza di Zaza sottoporta.

In avvio di ripresa continua a convincere il Toro, che conquista un calcio di rigore con Singo dopo consulto al Var. Dal dischetto si presenta Ansaldi, che calcia molto forte e supera Handanovic. Con il doppio vantaggio finisce la partita del Toro, che torna a vedere i fantasmi e si fa rimontare. Accorcia subito Sanchez, quindi pareggia Lukaku. Il Toro prova quindi a farsi vedere ma è l’Inter a trovare il gol che ribalta la partita. Dopo un lungo consulto con il Var, Pasqua assegna un calcio di rigore per fallo di Nkoulou su Hakimi, in posizione di fuorigioco ma riabilitato da uno stop del camerunense giudicato come giocata. Nel finale c’è spazio per il quarto gol dei nerazzurri, che in contropiede colpiscono con Lautaro Martinez. Una doccia ghiacciata per il Toro, che disputa un’ora di alto livello prima di crollare psicologicamente. La prestazione non è mancata, ma i punti persi da situazione di vantaggio salgono a 14. Ora l’occasione per il riscatto non mancherà: giovedì arriva a Torino l’Entella in Coppa Italia.

E tu, che ne pensi? Faccelo sapere lasciando un commento