Mihajlovic: “Gomis titolare, nei giorni in Austria decideremo chi tenere”




Oggi pomeriggio Sinisa Mihajlovic ha incontrato i media. Ecco le parti più importanti della conferenza del tecnico:

L’introduzione riguardo gli obiettivi: “Il nostro obiettivo è giocare bene ed incarnare lo spirito del Toro per arrivare entro due anni in Europa League, ma ci proveremo già anche quest’anno.Per realizzare i nostri sogni ci vuole tanta fatica, ma io sono fiducioso”

Sui progressi dal punto di vista tattico: “C’è molto da lavorare, ma la base è buona: c’è un gruppo sano che ha voglia di lavorare. Cambiare da difesa a 3 a 4 non è per niente facile, ci vuole un po’ di tempo per sistemare alcune cose. Inconsciamente ti viene da fare quello che hai fatto per cinque anni. Più andiamo avanti, più le cose miglioreranno”

Su Ljajic: “L’ho trovato bene, più cresciuto ma soprattutto maturo. Sta diventando un uomo ed è molto positivo perché quando migliori come persona migliori anche come calciatore. Lo abbiamo voluto fortemente, ci dà fantasia e qualità, insieme agli altri deve fare la differenza. Sono convinto che questa potrebbe essere la stagione del riscatto”

Su Bruno Peres: “E’ del Torino, certamente il presidente non lo vende se non arriva l’offerta giusta. E’ un giocatore importante, più adatto in un centrocampo a 5, ma ha già giocato in Brasile come terzino a 4. Con lui, come con Davide Zappacosta, dato che sono più offensivi che difensivi, bisogna lavorare sulla fase difensiva. E’ un giocatore da grande squadra: se rimane sono contento, se parte sono comunque contento perché vuol dire che si può prendere ancora qualcosa”

Maxi Lopez: “Ci ha messo impegno, ma lui può fare ancora di più. Aveva qualche chilo di troppo, ma sta risolvendo il problema. Non è ancora in forma ma con questo modulo è l’ideale. Abbiamo un attacco di tutto rispetto, giocherà chi se lo meriterà di più”

Sulla questione portiere: “Sono stato chiaro fin da subito e ho detto che la mia idea era Gomis titolare, Padelli secondo e Ichazo terzo. Poi le gerarchie possono cambiare, avranno le possibilità di giocare e valuterò chi sarà meglio per la squadra”

Sui giovani: “I prossimi impegni serviranno per decidere chi tenere e chi mandare via. Dopo l’Austria parlerò in modo chiaro con tutti. Non ho paura di far giocare i giovani, guardo se uno è bravo o non è bravo. Noi abbiamo molti giocatori giovani e forti e dobbiamo sfruttare la loro voglia di far bene, ma bisogna creare un giusto mix”

Sulle amichevoli: “E’ più bello giocare partite che allenarsi. Per un allenatore, escludendo le prime gare con squadre di molto inferiori, è più utile per valutare. Io voglio giocare con squadre al nostro livello se non addirittura superiore per vedere dove siamo arrivati, cosa ci serva e su cosa dobbiamo lavorare”.

Sull’esordio contro il Milan: “E’ sicuramente una partita difficile dove io avrò un motivo in più per fare bene. Non cerco nessuna rivincita perché il tempo è sempre galantuomo: tutti sappiamo dove ho lasciato il Milan e dove il Milan è finito… Saluterò con piacere i miei ragazzi, poi cercherò di batterli”




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